FAQ
Maschio
o femmina?
Risp.
Dal punto di vista della simpatia non c’è differenza sia il maschio che la femmina sono
sempre ben disposti nei confronti dell’uomo ed ugualmente affettuosi. Se il
coniglio sarà alloggiato in giardino o sul balcone la scelta è indifferente ma
se dovrà saltellare per casa la femmina è più indicata perché il maschio (se
non sterilizzato) per istinto tenderà a marcare il territorio con l’urina che
ha un caratteristico odore dolciastro e risulta difficile da eliminare.
In
quali periodi va in calore la femmina?
Risp. A differenza degli altri
mammiferi la coniglietta non ha un vero e proprio calore ma è sessualmente
recettiva tutto l’anno, infatti l’ovulazione è indotta dal coito. In questo
modo sono in grado di mettere al mondo un buon numero di piccoli.
Il
coniglio può soffrire di epilessia?
Risp. Sì. Evitare di tenere la
gabbia vicino alla televisione e quando è libero per casa tenerla spenta se
possibile. Se ne soffre consultare il Veterinario.
Quanto
vive mediamente un coniglio nano?
Risp. In media fino ai 7-8 anni ma
se sono in salute possono arrivare anche a 10 anni.
Con quali animali può convivere il coniglio
nano?
Risp. Può convivere pacificamente
con il cane, da evitare gatti e furetti. Ad ogni modo dipende molto dal
carattere dell’animale che già avete e da quello del coniglietto che acquistate.
Come sollevare il coniglietto?
Risp. Mai per le orecchie, sono molto
delicate perché piene di vasi sanguigni. Mettete una mano sotto il "sederino" e
una sotto il ventre.
Il
coniglietto va vaccinato?
Risp. Assolutamente Sì. In
particolar modo contro la M.E.V. (Malattia Emorragica Virale) e la Mixomatosi. La
cosa migliore da fare dopo l’arrivo a casa del coniglietto è andare da un
Veterinario specializzato in questi animaletti e farsi consigliare.
Il nostro coniglietto ha fatto una bella passeggiata in giardino o per casa e quando rientra nella gabbietta lo vediamo
strammazzare a terra e strabuzzare gli occhietti, cosa gli succede?
Risp. Non ci dobbiamo preoccupare è un atteggiamento del tutto normale, il nostro amichetto si sta solo rilassando (si sente appagato)
anzi dobbiamo ben guardarci dal non disturbarlo ( nemmeno a te piacerebbe essere disturbato mentre ti rilassi o mentre dormi),
è importante dare loro la possibilità di stare tranquilli dopo aver "Scorazzato" anche solo per qualche ora in giardino
(preferibilmente!) o in casa.
E’ vero che i conigli non hanno un verso come tutti gli altri animali?
Risp. Bisogna dire che il coniglio è un animale che comunica maggiormente con il corpo e con i suoni ma se si fa attenzione in alcune situazioni emettono veri e propri versi, si possono sentire grugniti e ringhi mentre batte le zampette posteriori, a volte emettono dei gemiti o dei mugolii che possono essere segnali di protesta, magari perché il coniglietto vorrebbe la vostra attenzione, altre volte emettono soffi. A volte possono mordere e noi non capiamo il perché, bhe molto probabilmente sta difendendo il suo territorio o lo avete disturbato, in questi casi non bisogna punirlo è un comportamento naturale.
Possiamo a volte sentire che battono i dentini, può essere sintomo di estremo godimento quasi come le fusa del gatto o come uno sfogo di stress (per es. Roger lo fa quando siamo dal Veterinario, come se sapesse cosa gli aspetta!!!) spesso dipende anche dal caratterino del nostro coniglietto, diciamo che i “versi” sono un po’ soggettivi.
Come vedono i conigli?
Risp. I conigli vedono abbastanza bene in condizioni di mezza luce. Infatti sono animali crepuscolari di conseguenza non sopportano la luce molto intensa e non hanno una buona visione notturna. Il loro campo visivo è limitato a 30° davanti al musetto di cui 10° del tutto ciechi (proprio davanti al nasino). Mettono bene a fuoco gli oggetti lontani ma la loro capacità di focalizzare oggetti vicini è abbastanza debole.
Per quanto riguarda i colori non si hanno informazioni certe anche se sembrerebbe che possano distinguere bene il blu e il verde ma probabilmente non come li percepiamo noi.
E’ vero che i conigli vengono usati nella "pet therapy"?
Risp. Ebbene si, anche i conigli vengono usati nella pet therapy, in particolar modo per aiutare i bambini che soffrono di disturbi psicologici-comportamentali e della fobia degli animali. C’e’ da dire una cosa. Non tutti gli animali sono adatti per questo genere di terapie. Ciò vuol dire che i conigli sono davvero speciali, infatti sono stati “scelti” per la loro indole docile, per la loro tranquillità, per le loro dimensioni ridotte che non spaventano il bambino e per il loro comportamento non invadente nei confronti dell’umano. Il vedere i salti acrobatici e le corse pazzerelle dei coniglietti in libertà fa capire ai bambini che l’animale non è un pericolo per loro e che può dar loro momenti di estrema felicità.
Il coniglietto può viaggiare e farci compagnia in vacanza?
Risp. Certo che si. Come già sappiamo il coniglietto è un animale territoriale ma per necessità sa adattarsi. Per esempio per chi ama il campeggio la soluzione ideale è quella di procurarsi una gabbia per conigli da esterno di dimensioni adeguate, chiusa e con fondo in rete per impedire eventuali fughe e attacchi da altri animali ma che permette loro di pascolare sull’erba nelle ore più fresche della giornata, mentre durante la notte o quando non ci siete è bene tenerlo nella sua gabbietta in un luogo sicuro da pericoli e ben ombreggiato. Potete procurarvi un guinzaglietto con una pettorina per portarlo a passeggio con voi (facendo attenzione) oppure per farlo scorazzare libero nel prato senza paura che scappi. Per quanto riguarda il viaggio bisogna procurarsi una portantina da gatti con apertura dall’’alto e non dimenticare di fornirgli fieno, acqua fresca e le pelletes. Ad ogni modo se volete con voi il vostro amichetto assicuratevi che sia ben vaccinato per evitare malattie da contagio con altri animali.
Se invece non volete portarlo con voi la cosa migliore è affidarlo ad una persona o ad una pensione per animali di fiducia che se lo prenda in custodia e che gli faccia tanta compagnia perché il coniglietto sentirà la vostra mancanza. MI RACCOMANDO mai abbandonarli, ci sono tante soluzioni che possono evitare l’abbandono crudele di questi piccoli e splendidi animaletti.
E’ necessario sterilizzare il coniglio,se si quando?
Risp. Si rende necessario se si possiede una coppia poiché il gran numero di gravidanze porterebbe la femmina ad ammalarsi. E’ necessaria anche perché con il tempo possono insorgere tumori all’apparato genitale soprattutto nelle femmine. Alcuni veterinari consigliano di far sterilizzare il coniglio al raggiungimento della maturità sessuale, ma sta al proprietario decidere se e quando conviene farla soprattutto nel caso che si voglia far fare almeno un cucciolata. Ad ogni modo è bene rivolgersi ad un veterinario esperto in questi interventi perché il coniglio è un animale più a rischio di altri soprattutto per quanto riguarda l’anestesia.
Uno solo o una coppia?
Risp. I conigli sono animali che vivono in gruppi numerosi e che soffrono molto la solitudine tanto da ammalarsi e a volte morire, quindi se non possiamo dare al coniglio la giusta attenzione è necessario procurargli una compagnia. Chi volesse prendere una coppia si dovrà rassegnare a fare da baby sitter alla moltitudine di cuccioli (però troppe gravidanze ammalerebbero la femmina) in alternativa dovrà pensare alla sterilizzazione della femmina o del maschio o di entrambi. La convivenza fra due femmine è possibilissima soprattutto se si tratta di sorelle o se sono sempre vissute insieme fin dalla nascita, mentre fra due maschi raramente è possibile poiché ci sarebbe la continua rivalità per stabilire la gerarchia. Si può optare anche per la convivenza con cavie peruviane o porcellini d’india poiché sono animali con cui va d’accordo e se la gabbia è sufficientemente grande possono anche vivere insieme.
Come insegnare al coniglietto a fare i suoi bisogni nella lettiera?
Risp. I conigli sono animali territoriali, tendono a marcare il territorio per prenderne "possesso". E' difficile che un coniglietto faccia i propri bisogni in un unico posto, in genere hanno i loro "angoletti" preferiti. Al momento dell'acquisto potete comunque tenerlo qualche giorno in gabbietta per abituargli ad usare la propria cassetta per i bisogni.